Cortile della Pigna

Un vasto complesso edilizio posto a nord della basilica di San Pietro in Vaticano e dei palazzi Apostolici, a Roma.

Fu realizzato, a partire dalla prima metà del XVI secolo su volere di papa Giulio II e su progetto di Donato Bramante. Attualmente il complesso edilizio è utilizzato prevalentemente a scopo museale ospitando molti degli spazi dei Musei Vaticani.

La prospettiva del cortile era conclusa nel progetto di Bramante da una esedra posta come punto di fuga della prospettiva del grande invaso architettonico e con la funzione di nascondere l’antico Casino del Belvedere che non si integrava con gli allineamenti del nuovo impianto. Pirro Ligorio, durante i lavori di completamento trasformò l’esedra in una grande nicchia completata nel 1565, conosciuta generalmente come “nicchione”. Al centro del “nicchione” è posta una pigna bronzea di epoca romana. A causa di questo il cortile superiore è detto anche “cortile della Pigna”. La Pigna fu portata in Vaticano in epoca assai antica e posizionata nell’atrio della Basilica di San Pietro e ad essa Dante si riferisce nella Divina Commedia parlando di Nimrod nel XXXI canto dell’Inferno:

Anno di costruzione: 1739-44

Costruttore: Donato Bramante su volere di Papa Giulio II

Città: Città del Vaticano

Tipologia: Belle Arti

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